Come distinguere i tuoi filati dai concorrenti…la risposta è nascosta nella confezione dei cioccolatini

La qualità del tuo filato è l’unico modo per attirare clienti?

Sei convinto che la qualità del tuo filato venga percepita dal tuo cliente? Ha senso investire nell’etichetta bella e curata, quando è il filato ad essere protagonista?

Continua a leggere e scoprirai un esperimento fatto sulla confezione per la vendita dei cioccolatini; sono sicuro che dopo la lettura riconsiderai l’importanza della tua etichetta.

L’esperimento dell’International Journal of Gastronomy and Food Science riguarda un gruppo di consumatori e due tipi di cioccolatini: al latte e fondenti.

I partecipanti hanno prima assaggiato i cioccolatini fondenti e poi quelli al latte. E fin qui niente di strano… ma quello che ci interessa è la confezione che è stata utilizzata per cioccolatini.

I dolcetti sono arrivati in 7 confezioni di colore diverso: prima cioccolatini divisi per gusto in una confezione nera, poi in una scatoletta blu, verde e via così fino ai colori più chiari come il rosa e il giallo. Al termine degli assaggi i partecipanti hanno valutato i cioccolatini in base alle loro preferenze, indicando il cioccolato fondente e al latte più buono e quello più amaro.

Cosi i cioccolatini fondenti nella scatola nera risultavano i più amari, mentre quelli al latte nella stessa confezione erano scelti come i migliori per la qualità. Nella scatola gialla e rosa il gusto del cioccolato era più dolce rispetto a quella verde.

Ma in realtà, tutti i cioccolatini fondenti e al latte in tutte le confezioni erano uguali.

La percezione del gusto cambiava a seconda della scatola: la vista influenza la mente.

L’esperimento ha voluto dimostrare quanto conta la prima impressione, a tal punto da cambiare il gusto di cioccolatini identici. Pensa… Solo il colore della scatola ha influenzato il gusto dei prodotti. Immagina che potere può avere un’etichetta disegnata appositamente per i tuoi gomitoli!

Il tuo filato potrà anche essere il migliore al mondo, ma un potenziale cliente come può percepire questa qualità se non ha mai provato il tuo gomitolo? La risposta è: con l’etichetta!

Una carta di qualità, una forma particolare e un design memorabile faranno diventare i tuoi filati unici e indimenticabili. 

Come diceva Oscar Wilde: “Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

A questo punto hai tre diverse scelte. 

Puoi continuare a credere che i tuoi potenziali clienti non facciano caso alla tua etichetta. 

Potresti anche creare un’etichetta “fai da te”, stampandola in casa o in una tipografia qualsiasi, con rischio di essere l’ennesimo marchio anonimo in mezzo a tanti altri.

L’ultima opzione è quella di affidarti ad una tipografia specializzata, che trasformerà la tua etichetta da semplice fascia anonima ad un magnete per attirare potenziali clienti. 

 

Se la storia di cioccolatini ti ha convinto e non vuoi più perdere tempo, chiedici un preventivo gratuito. Clicca qui e compila il form o scrivici a: info@myballband.com

E ricorda, una bella etichetta è il tuo miglior biglietto da visita!

 

 

 


Matassa, torta, gomitolo o cono… Quale forma scegli?

Oggi scopriamo le varie metodologie per avvolgere i filati hand knitting e le etichette da abbinare per ogni forma. Per semplificare utilizziamo comunemente le parole gomitolo o matassa; in realtà ogni forma ha un suo specifico nome.

 

Il Gomitolo

La maggior parte dei filati viene venduta come gomitolo, in inglese chiamato ball. La forma più conosciuta e forse la più comoda per lavorare sia a maglia che a uncinetto. Il gomitolo può essere arrotolato a mano o con appositi attrezzi come l’arcolaio o la gomitolatrice.

L’etichetta giusta per tenere il gomitolo può essere avvolta con una fascetta a doppia-punta o mono-punta. 

 

La Matassa

Altri filati invece sono avvolti in matasse (hank in inglese), e per per poterle utilizzare bisogna ancora trasformarle in un gomitolo. Puoi utilizzare l’arcolaio o un avvolgitore elettrico o lo schienale della sedia, oppure facendoti aiutare dalle mani di qualcuno. Usando la matassa nella sua forma originale rischi di aggrovigliare i fili.

L’etichetta giusta per la matassa è una fascetta o un cartellino. 

 

La Torta

Se invece usi un avvolgitore elettrico o un rondellatore, ottieni una torta (chiamata cake in inglese). E’ una specie di gomitolo alto con la parte superiore e inferiore piatta. Il nome deriva proprio dalla sua forma simile ad una torta. 

L’etichetta giusta per questa forma di filato è una fascetta.

 

Gomitolo allungato

Il mix tra la matassa e gomitolo è un gomitolo allungato (chiamato bullet skein in inglese). È la forma classica e conosciuta. Il filato in questo caso può essere tirato sia dall'esterno che dall’interno.

L’etichetta giusta per questo gomitolo è una fascetta. 

 

Il Cono

Cono (in inglese cone). In questo caso il filato viene avvolto in un cono di plastica o cartone rigido. In commercio si trovano coni con diversi tipi di filato, come cotone, lana, poliestere o filato misto.

Il cono di solito si inserisce sopra il portabobina di macchine per maglieria o tessitura, ma può essere utilizzato anche  per filati da hand knitting.

L’etichetta per questa forma è una fascetta a curva.

 

Noi di My BallBand stampiamo qualsiasi tipo di etichetta per ogni forma del tuo filato. Seguici sui nostri social InstagramFacebook per sapere di più ed essere sempre aggiornato. 

 

 

 

 

 


Come nasce la carta dal recupero di tazzine di caffè

I bicchierini monouso in carta sono sempre più popolari. Il tempo frenetico da città non sempre ci permette di rilassarsi al bar, quindi il caffè take away viene servito in bicchierini di carta. Sopratutto fuori dall’Italia il caffè in strada è diventato un trend.

E' possibile riutilizzare tutte quelle tazzine usate? Oggi scopriamo come nasce una fantastica carta per le tue etichette dei gomitoli, riciclando i bicchierini da caffè.

Tazzina è una carta eco-friendly ispirata al nostro ambiente.

Nasce grazie al recupero di tazze monouso di carta usa e getta destinate alla discarica, per diventare una bellissima carta riciclata.

Per produrre la carta Tazzina si utilizza la tecnologia CupCycling; cosi la plastica, che impedisce alla tazza di inzupparsi, viene separate dagli altri rifiuti di carta.

In questo modo il 95% dei rifiuti da ogni tazza vanno riconvertiti in fibra di carta certificata FSC. Il restante 5% dei rifiuti – che è plastica – viene utilizzato per il recupero energetico nella produzione di carta riciclata.

Carta Tazzina è presente in dieci colori e due grammature (130 gr. e 380 gr.) è adatta ad ogni tipo di etichetta del vostro filato.

 

Il consumo consapevole deve essere preceduto da una produzione consapevole.

Noi di My BallBand riduciamo il nostro impatto ambientale collaborando con cartiere che trasformano i rifiuti in meravigliose carte certificate FSC ed ecologiche. Provale anche tu!

Scopri di più sulle nostre carte ecologiche in questo articolo.


Carta certificata FSC o carta riciclata? Quale scegliere per le etichette dei tuoi filati?

Deforestazione e impatto ambientale sono temi di grande attualità: ridurre lo spreco di carta e utilizzare carte ecologiche e sostenibili diventa un nostro dovere.
Sul web questi argomenti vengono spesso trattati in modo confusionario, in questo articolo facciamo chiarezza una volta per tutte rispondendo alla domanda più ricorrente: “È meglio una carta FSC o riciclata?”

 

Le 3 macro differenze tra le carte ecologiche:

  • Carta composta da cellulosa ottenuta dal legno proveniente da foreste certificate (FSC)
  • Carta composta da un mix di cellulosa e da scarti di altri materiali: agrumi, alghe, mais, cotone derivante da tessuti di riciclo, mandorle ecc..
  • Carta composta da cellulosa “vergine” e da carte riciclate, che non sono state sottoposte ad azioni di sbiancamento con cloro.

Per approfondire di più su i tipi di carte eco-friendly, clicca qui.

 

 

La carta certificata FSC

La carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) proviene dalle foreste controllate a crescita rapida. La produzione di carta ecologica FSC cerca di ridurre al minimo le risorse utilizzate come acqua, energia elettrica o termica, e i rifiuti generati, per ridurre l'impatto ambientale.
La sigla FSC però non è sufficiente a certificare una carta ecologica. È necessaria anche una percentuale: più è alta la percentuale, più la carta è sostenibile, fino ad arrivare ad un 100% FSC.

Esiste anche una Classificazione di carte FSC, che specifica tutto il ciclo di vita della carta che stai utilizzando. Dalla materia prima al prodotto finito.

  • FSC 100% - L'etichetta FSC 100% è apposta su prodotti costituiti esclusivamente da input provenienti da foreste certificate FSC.
  • FSC Riciclato - L'etichetta FSC Riciclato indica che la carta di cui è composto il prodotto proviene da materiale di riciclo e recupero.
  • FSC Misto - L'etichetta FSC Misto indica che la carta all'interno del prodotto proviene da materiale certificato FSC, materiale riciclato e/o legno controllato (non meno del 70% di materiali certificati e/o materiali riciclati).

 

La carta riciclata

La carta riciclata proviene da fibre di cellulosa recuperate da altra carta o cartone in disuso. Si può riciclare la carta fino a 7 volte. Questo tipo di produzione di carta aiuta a ridurre la deforestazione e mantenere più ossigeno nell’atmosfera. D'altra parte la carta riciclata, attraversando diversi processi di produzione, tra quali sbancamento con sostanze chimiche, ha un alto grado di impatto ambientale che è dannoso per il nostro pianeta. Il nostro consiglio è di utilizzare carte riciclate certificate FSC con alta percentuale, perché garantiscono di essere state create in modo eco-friendly.

In conclusione, non tutte le carte ecologiche sono uguali e non tutte sono adatte alla stampa di etichette per i tuoi gomitoli e matasse.

My BallBand ha selezionato per te una serie di carte riciclate e certificate, specifiche per il mondo dell’ hand knitting. Puoi trovarle sul nostro sito.
Solo in questo modo potrai avere la certezza di avere etichette eco-friendly sui tuoi filati.


Carte Eco-friendly, quali sono?

Il trend dell’ecosostenibilità è presente anche nell’industria cartaria. Negli ultimi anni abbiamo visto un notevole incremento di supporti ecologici per la stampa. Vediamo insieme quali sono le principali carte eco-friendly.

 

Carte Ecologiche

Le carte ecologiche si dividono in tre tipologie:

  1. Carte certificate FSC, ottenute dal legno proveniente da foreste certificate
  2. Carte ottenute da cellulosa “vergine” e da carte riciclate, che non sono state sottoposte ad azioni di sbiancamento con cloro
  3. Carte composte da un mix di cellulosa e da scarti di altri materiali: agrumi, alghe, mais, cotone derivante da tessuti di riciclo, mandorle ecc.. Il processo che trasforma i sottoprodotti o i materiali di scarto in nuovo materiale si chiama UpCycling.

Questo è un esempio della nostra carta ecologica Kiwi

 

Carte Riciclate

La carta riciclata proviene da fibre di cellulosa recuperate da altra carta o cartone in disuso. Questo tipo di carta contribuisce a mantenere la CO2 fuori dall’atmosfera più a lungo e aiuta a ridurre la deforestazione.

Scopri la differenza tra la carta riciclata e certificata FSC in questo articolo.

Per dare un aspetto “tradizionale” alla carta riciclata, sono necessari diversi processi di produzione, tra quali lo sbiancamento con sostanze chimiche, che risulta molto inquinante.
Non tutte le carte riciclate sono uguali ed è fondamentale conoscere bene il proprio fornitore. Noi consigliamo di utilizzare le carte riciclate certificate FSC, perché garantiscono di essere state create in modo eco-friendly.

Questo è un esempio della nostra carta riciclata Nebbia

 

Carte Piantabili

La carta piantabile è composta da scarti di fibre di cotone con al loro interno i semini di fiori o di ortaggi. È una carta completamente biodegradabile che può essere utilizzata per diversi progetti di stampa.
Noi la proponiamo per le etichette dei vostri gomitoli più speciali. Questa particolare carta, una volta messa sotto circa 3 cm di terra e bagnata tutti i giorni, farà crescere le piccole piantine e fiori nati proprio dal vostro gomitolo, per dare una nuova vita al nostro pianeta.

Questo è un esempio della nostra carta piantatile Margherita

 

Carte Naturali

Esistono le piante come bamboo, cotone, bagassa, che hanno un ciclo di vita molto breve, nascono e muoiono in un anno. Questo basta per usare le loro fibre come una fonte naturale per la produzione di carta ecologica. Il bello di queste carte è che non vengono trattate con metodi inquinanti. Crescendo in fretta e rinnovandosi ogni anno, le piante usate non provocano danni all’ambiente.

Questo è un esempio della nostra carta naturale Bamboo

 

Come vedi esistono davvero molte alternative ecosostenibili alla carta “classica”. Noi di My BallBand abbiamo creato un fantastico campionario di carte eco-friendly appositamente selezionate per le etichette dei tuoi gomitoli.

Puoi vedere il campionario cliccando questo link https://myballband.com/carte-ecologiche/

 A presto, e ricordati di scegliere sempre una via ecosostenibile.


Come leggere l’etichetta del gomitolo

L’etichetta del gomitolo riveste un ruolo fondamentale, non solo per il produttore del filato ma anche per i knitters, poiché riporta tutti i dati fondamentali per il lavoro a maglia.

Scopriamo insieme cosa c’è scritto sull’etichetta del filato e soprattutto impariamo come leggerla correttamente.

L’etichetta del tuo gomitolo o della tua matassa ti aiuterà a comprendere le 8 principali informazioni sul filato:

  1. Brand e il nome del filato.
  2. Composizione: il materiale o i materiali utilizzati.
  3. Peso e lunghezza del filo.
  4. Calibro: quanti punti e righe per pollice.
  5. Numero di ferri e/o uncinetto con cui è indicato lavorare il filato.
  6. Nome del colore e lotto di tintura.
  7. Simboli di cura del capo.
  8. Luogo di produzione e sito web del produttore.

 

1. Brand e il nome del filato
Il brand e il nome del filato sono solitamente nella parte centrale dell'etichetta. Queste informazioni indicano il nome dell'azienda che ha prodotto il gomitolo e il nome di uno specifico filato. Dovresti conservare queste informazioni nel caso in cui utilizzerai lo stesso filato per altri progetti.

2. Composizione
Qui troverai la composizione delle fibre del tuo gomitolo o della tua matassa: può essere ad esempio lana, acrilico, cotone, cashmere, alpaca, fibre miste, ecc.

3. Peso e lunghezza del filato
Solitamente il peso del filato è mostrato in grammi. La lunghezza del filato può essere molto variabile e viene espressa in metri o in yards. Questo è probabilmente uno dei motivi più importanti per leggere l'etichetta. Scoprirai infatti quanto filo c'è effettivamente nella matassa o nel gomitolo.

4. Calibro
Le informazioni sul calibro mostrano quanti punti e ferri sono necessari e suggeriscono la dimensione degli aghi. Queste informazioni ti danno un'idea di come sarà il tessuto a maglia finale.

5. Numero di ferri e/o uncinetto
I ferri da maglia e/o uncinetti consigliati si trovano in genere all'interno del quadrato che indica la finezza del filo. All'interno dei quadrati vedrai dei numeri e delle lettere che indicano la misura consigliata dei ferri o dell'uncinetto da utilizzare con questo particolare filato.

6. Nome del colore e lotto di tintura
Ogni etichetta riporta il nome del colore del filato e il numero di lotto della tintura. Insieme specificano con precisione la tonalità e la produzione della matassa che hai appena acquistato. Queste due informazioni sono ugualmente importanti. Il filato è tipicamente tinto in grandi vasche. Ogni vasca produrrà la stessa tonalità di colore, quindi tutti i gomitoli o matasse che usciranno da quella vasca avranno lo stesso numero di bagno. Il lotto è quindi il numero assegnato che identifica un determinato bagno di filato. È meglio assicurarsi che tutto il filato che acquisti per un progetto sia con lo stesso numero di lotto di tintura, perché se ottieni un bagno di tintura diverso ci potrà essere una leggera variazione nel colore.

7. Simboli di cura del capo
Questi simboli identificano ad esempio come dovrà essere lavato ed asciugato il capo prodotto con questo filato. Per garantire lunga vita ai tuoi progetti di hand-knitting questi simboli non vanno mai sottovalutati, neppure nel caso di filati colorati, in cotone o in materiali sintetici.

8. Luogo di produzione e sito web del produttore
In tutte le etichette dovresti trovare il luogo dove è stato prodotto il filato, il famoso “made in”, e l’eventuale sito web dove trovare maggiori informazioni sul gomitolo e sulla matassa che hai acquistato.

L'etichetta del gomitolo contiene molte informazioni importanti! All'inizio sarà fonte di confusione, ma una volta che ti sarai abituato ai simboli e ai termini sarai in grado di leggerli facilmente, e sarai pronto a prendere una decisione su quale filato acquistare per il tuo prossimo progetto di lavoro a maglia.

Attenzione a non buttare le etichette! Se avanza del filo, ricordati di riavvolgerlo con la fascia giusta. In questo modo ti ricorderai sempre delle caratteristiche di quel filato.

Ora che abbiamo decifrato le etichette, nel prossimo articolo scopriremo insieme in modo più approfondito i simboli di cura più importanti, così non avrai più il timore di rovinare le tue creazioni.

Buona lettura dell'etichetta!